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Questa sezione fornisce una panoramica del blog, mostrando una varietà di articoli, approfondimenti e risorse per informare e ispirare i lettori.
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Gli audit a distanza e gli audit misti nella UNI CEI EN ISO 19011:2026: evoluzione metodologica e nuove competenze dell’auditor
La pubblicazione della UNI CEI EN ISO 19011:2026 rappresenta un’importante evoluzione delle linee guida per…
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INTERVISTA AL DOCENTE E LEAD AUDITOR ING. STEFANO SCARPA
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Il mestiere del Lead Auditor dei Sistemi di Gestione: competenze, responsabilità e valore strategico
Nel panorama organizzativo moderno, caratterizzato da crescente complessità normativa, attenzione alla qualità e pressione competitiva,…
Quali sono le principali differenze tra ISO 19011:2018 e ISO 19011:2026?
La prima osservazione da fare è che la UNI CEI EN ISO 19011:2026 non rappresenta una rivoluzione rispetto alla UNI EN ISO 19011:2018, ma una revisione tecnica evolutiva. La struttura, i principi fondamentali e l’impianto metodologico rimangono sostanzialmente invariati.
La norma continua a disciplinare:
- principi dell’audit;
- gestione del programma di audit;
- conduzione degli audit;
- valutazione delle competenze degli auditor e dei team di audit.
Restano confermati i 7 principi dell’audit:
- Integrità
- Presentazione imparziale
- Dovuta professionalità
- Riservatezza
- Indipendenza
- Approccio basato sull’evidenza
- Approccio basato sul rischio
Dunque, quali sono i cambiamenti significativi introdotti dalla ISO 19011:2026?
1. Maggiore enfasi sugli audit remoti e ibridi
Nella versione 2018 gli audit a distanza erano già contemplati, soprattutto dopo gli aggiornamenti interpretativi sviluppati negli anni successivi.
La versione 2026:
- amplia le indicazioni operative sugli audit remoti;
- formalizza maggiormente gli audit ibridi;
- approfondisce la gestione dei siti virtuali;
- fornisce maggiori criteri per valutare l’affidabilità delle evidenze raccolte digitalmente.
Impatto per l’auditor
Occorre valutare:
- adeguatezza delle piattaforme utilizzate;
- sicurezza informatica;
- protezione delle informazioni;
- efficacia delle interviste svolte online;
- tracciabilità delle evidenze digitali.
2. Rafforzamento dell’utilizzo delle tecnologie digitali
La nuova edizione dedica maggiore attenzione all’impiego di:
- strumenti digitali;
- raccolta elettronica delle evidenze;
- analisi dati;
- piattaforme collaborative;
- tecniche di audit supportate da software e sistemi informatici.
Impatto per l’auditor
L’auditor deve sviluppare competenze aggiuntive per:
- valutare dati digitali;
- verificare registrazioni elettroniche;
- comprendere i rischi associati alla trasformazione digitale.
3. Focus più marcato sull’approccio risk-based
L’approccio basato sul rischio era già presente nella versione 2018.
La revisione 2026 ne rafforza l’applicazione pratica:
- nella pianificazione del programma di audit;
- nella definizione delle priorità;
- nella selezione dei processi da campionare;
- nella valutazione dell’efficacia dell’audit.
Aspetto pratico
L’auditor è sempre meno chiamato a verificare semplicemente la conformità documentale e sempre più a valutare:
- rischi organizzativi;
- efficacia dei controlli;
- capacità del sistema di raggiungere i risultati attesi.
4. Maggiore attenzione all’efficacia dell’audit
La nuova edizione sposta ulteriormente il focus da: “L’audit è stato eseguito?” a “L’audit ha generato valore e miglioramento?”
Conseguenze operative
Viene rafforzata la necessità di:
- valutare gli output degli audit;
- monitorare le azioni conseguenti;
- misurare il contributo dell’audit al miglioramento del sistema.
5. Aggiornamento delle competenze degli auditor
La 19011:2026 aggiorna le indicazioni sulle competenze richieste a:
- auditor;
- lead auditor;
- responsabili dei programmi di audit.
Particolare attenzione viene posta a:
- competenze digitali;
- capacità di audit in ambienti virtuali;
- gestione dei rischi;
- audit di sistemi integrati.
6. Migliore integrazione con i moderni sistemi di gestione
La revisione è stata sviluppata tenendo conto della crescente diffusione di:
- sistemi integrati Qualità-Ambiente-Sicurezza;
- sistemi basati sulla Harmonized Structure delle norme ISO più recenti.
Effetto pratico
Gli audit integrati risultano più agevoli da pianificare e condurre, riducendo duplicazioni e sovrapposizioni.
In sintesi
Se dovessi preparare un’organizzazione al passaggio dalla 19011:2018 alla 19011:2026, concentrerei il gap assessment su quattro aree:
| Area | Livello di impatto |
| Audit remoti e ibridi | Alto |
| Gestione delle evidenze digitali | Alto |
| Approccio risk-based applicato | Medio-Alto |
| Valutazione delle competenze degli auditor | Medio |
In conclusione
La UNI CEI EN ISO 19011:2026 mantiene l’impianto della 2018 ma aggiorna le modalità operative per un contesto caratterizzato da digitalizzazione, audit remoti, sistemi integrati e maggiore attenzione all’efficacia dell’attività di audit. Non richiede normalmente una riscrittura completa delle procedure di audit interne, ma un aggiornamento mirato di metodi, competenze e criteri di pianificazione.