La pubblicazione della nuova norma ISO 9001:2026 segna un’evoluzione fondamentale per i Sistemi di Gestione della Qualità (SGQ). Per aiutare aziende, responsabili qualità e auditor a comprendere come adeguarsi ai nuovi requisiti standard, abbiamo intervistato la Dott.ssa Mariangela Lerario, Lead Auditor ISO 9001 ed esperta di certificazioni aziendali.
In questa intervista analizziamo le novità principali — tra cui ESG, cambiamento climatico, trasformazione digitale e gestione etica — e la roadmap strategica per superare l’audit di transizione.
FAQ & Intervista: Come Adeguare l’Azienda alla ISO 9001:2026
1. Dott.ssa Lerario, quali sono i primi passi operativi che un’azienda deve compiere per l’adeguamento alla ISO 9001:2026?
R: Il punto di partenza è il coinvolgimento diretto dell’Alta Direzione e la definizione della governance di progetto. È fondamentale acquistare il testo ufficiale della norma, valutare l’impatto economico e organizzativo e istituire un team di lavoro trasversale guidato dal Responsabile Qualità con il supporto dei referenti HR, IT, Operation e Acquisti.
2. Quali sono le principali novità della ISO 9001:2026 da includere nei programmi di formazione aziendale?
R: La formazione deve focalizzarsi sull’integrazione dei criteri ESG e dell’etica nei processi della qualità, sulla distinzione operativa tra gestione dei rischi e sviluppo delle opportunità, e sull’impatto della digitalizzazione e del cambiamento climatico sul contesto organizzativo. Allo stesso tempo, è indispensabile riqualificare il team di internal audit per aggiornarne le competenze valutative.
3. Come si svolge la Gap Analysis per identificare le carenze del Sistema di Gestione Qualità?
R: La Gap Analysis ISO 9001:2026 richiede un confronto sistematico tra i processi esistenti e le nuove clausole normative:
- Contesto e Parti Interessate (Clausola 4): integrazione di fattori ambientali, climatici e sociali.
- Leadership (Clausola 5): adozione di politiche esplicite su integrità, etica e cultura aziendale.
- Pianificazione (Clausola 6): separazione tra i piani di mitigazione dei rischi e le strategie per cogliere le opportunità.
I risultati vengono poi formalizzati in un Report di Gap Analysis con le relative azioni correttive.
4. Quali modifiche occorre apportare a livello documentale e operativo?
R: A livello documentale è necessario aggiornare il Manuale Qualità, le procedure e la modulistica per allinearli alla nuova Harmonized Structure. A livello operativo, i nuovi requisiti vanno applicati sul campo addestrando direttamente il personale di linea sui workflow e sui modelli di registrazione revisionati.
5. Che ruolo giocano l’Internal Audit e il Riesame della Direzione prima della certificazione?
R: Costituiscono il test di validazione interna. Bisogna condurre un ciclo straordinario di audit interno completo su tutti i processi aziendali per verificare il livello di conformità alla ISO 9001:2026 e chiudere le non conformità individuate. Successivamente, si esegue il Riesame della Direzione per approvare formalmente la prontezza dell’organizzazione.
6. Come gestire il rapporto con l’Organismo di Certificazione per l’Audit di Transizione?
R: L’azienda deve contattare tempestivamente il proprio Organismo di Certificazione accreditato per pianificare l’audit di transizione, che può svolgersi durante la verifica di sorveglianza ordinaria o di rinnovo. È necessario trasmettere in anticipo il piano di adeguamento e la documentazione aggiornata. Una volta superato l’audit sul campo e chiusi gli eventuali rilievi, l’ente rilascerà il certificato ISO 9001:2026.
7. Qual è la tempistica consigliata per completare il percorso di transizione ISO 9001:2026?
R: La durata ideale per la transizione è di circa 12 mesi. Questo arco temporale consente di distribuire la carica di lavoro tra i vari reparti senza compromettere le normali attività operative.
8. Quali attività pianificare nella fase iniziale del progetto di adeguamento?
R: I primi mesi devono essere dedicati all’analisi preliminare e al building delle competenze: approvazione del budget e delle risorse da parte della Direzione, acquisto dello standard e formazione specialistica sulle novità 2026 per il team qualità e gli auditor interni.
9. Quando si passa all’implementazione pratica della norma nei reparti produttivi e gestionali?
R: Completata la Gap Analysis, si entra nella fase esecutiva: si revisionano la politica della qualità, le istruzioni operative e i KPI aziendali, per poi passare all’addestramento diretto dei lavoratori e all’applicazione delle nuove procedure nella quotidianità aziendale.
10. Quali sono gli step finali per ottenere l’emissione del nuovo certificato di conformità?
R: L’ultima fase comprende l’esecuzione dell’audit interno straordinario, il Riesame della Direzione e lo svolgimento dell’audit sul campo con i lead auditor dell’ente di certificazione. Gestite le ultime raccomandazioni o osservazioni, si ottiene ufficialmente il certificato ISO 9001:2026.
Sintesi Requisiti Chiave ISO 9001:2026
| Area di Requisito | Principali Novità ISO 9001:2026 |
| Contesto & ESG | Integrazione formale degli aspetti climatici, ambientali e sociali. |
| Leadership ed Etica | Promozione attiva della cultura della qualità, dell’integrità e dell’etica aziendale. |
| Risk Management | Separazione netta tra la gestione dei rischi aziendali e la pianificazione delle opportunità. |
| Struttura Normativa | Adeguamento completo alla nuova Harmonized Structure (HS) della ISO. |